Edizione 2015

Il primo premio della ventinovesima edizione del Premio Cocito è stato assegnato a MAURO COVACICH per il libro La sposa, (Bompiani).

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La motivazione del premio:

“Diciassette racconti di varia misura, che traggono spunto da fatti di cronaca liberamente elaborati, ma anche da personali e autobiografiche ossessioni oppure da più libere associazioni psichiche e mentali. Racconti connessi da alcuni motivi conduttori espressamente indicati, e anche da richiami pur fuggevoli ma capaci di orientare un’intenzione d’unità. A cui corrisponde l’assidua e sintomatica adozione di una scrittura metaforica e iterativa, distribuita con accortezza in drammatiche progressioni narrative, in scaltri decalage, in finali spesso sorprendenti. Ciò che conferma l’operosità e la continuità di uno degli scrittori contemporanei più dotati, se solo ci si ricordi del libro d’esordio, Storia di pazzi e di normali. Sempre in lui personaggi giocati – senza lasciarsene risucchiare – all’insegna dell’imponderabilità, dell’inspiegabilità, della sofferenza e in definitiva di un destino costretto a fare i conti con l’attualità più bruciante. Dentro i personaggi di Covacich (e dunque anche in questi racconti de La sposa) c’è da un lato la propensione a debordare, a rompere (anche stilisticamente) gli argini, tendendo al composito e al promiscuo; dall’altro la necessità della tenerezza e dell’incontro lungo il filo rosso di un malessere, in cui affiora la consapevolezza (disarmata) di un mai rinunciato bisogno di verità.”

La Giuria:

Guido Davico Bonino, Beppe Mariano, Stefania Bertola, Alessandra Montrucchio, Margherita Oggero, Gian Mario Ricciardi, Giovanni Tesio.